Data:

08 Marzo ore 11:00

Luogo:

Villa Ottolini-Tosi, Via Volta 4

…Bach to the Future – Michele Marelli

Michele Marelli, clarinetto – clarinetto basso

PROGRAMMA

BACH Suite n.1 in sol magg. BWV1007
Preludio

BERIO Lied
Allemanda

DONIZETTI Studio primo per clarinetto
Corrente

STOCKHAUSEN Dein Engel wacht über Dir (da Amour)
Sarabanda

MAXWELL DAVIES The seven brightnesses
Minuetto I-II

ANDRÉ iv 3
Giga

Costo:

Intero € 15,00 | Under 26 / Over 65 € 10,00

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Descrizione

Il progetto Bach to the Future nasce dall’idea di considerare la Suite n. 1 in Sol maggiore BWV 1007 non come un semplice brano barocco da eseguire in apertura, ma come una cornice generatrice, un campo gravitazionale entro cui collocare e far risuonare la musica di oggi. La mia trascrizione per clarinetto basso non è un travestimento strumentale, ma un atto di transmigrazione: Bach non viene adattato al clarinetto, bensì il clarinetto si lascia trasformare da Bach, assumendone la plasticità, l’articolazione retorica e la verticalità implicita del contrappunto. La Suite diventa asse temporale e matrice archetipica: ogni sua danza apre un varco che invita un’opera contemporanea a comparire come rifrazione, ombra, eco divergente o risposta critica. In questo dispositivo, le pagine di Berio, Donizetti, Stockhausen, Maxwell Davies e Marc André non interrompono Bach, ma ne esplicitano il silenzioso “non detto”, rivelandone linee di tensione che oggi possiamo percepire con una sensibilità altra: quella della modernità, della fragilità timbrica, della micro-gestualità, della frattura formale, dell’estetica del frammento. Bach, così, non è il “prima” e la contemporaneità il “dopo”. La loro relazione non è cronologica ma epistemologica: la Suite è epicentro e memoria collettiva, la musica contemporanea è risonanza e sguardo retrospettivo. Il titolo gioca volutamente su un paradosso: “ritornare a Bach per avanzare nel futuro”. Non si tratta di nostalgia, ma della convinzione che ogni futuro autentico prende forma soltanto attraverso la reinterpretazione del passato. Nel percorso, la suddivisione in danze agisce come capitoli rituali di un processo di trasformazione: il Preludio espande il fiato e lo spazio acustico; l’Allemanda dialoga con l’idea di parola, reminiscenza e canto (Berio); la Corrente si manifesta come virtuosismo e moto perpetuo (Donizetti); la Sarabanda, cuore introspettivo e meditativo, accoglie la dimensione dell’angelo evocato da Stockhausen; Il Minuetto, a doppio specchio, si orienta verso i sette splendori sovraterreni (Davies);la Giga si dirige invece verso rarefazione e astrazione gestuale (Marc André). Bach to the Future è dunque un atlante di temporalità sovrapposte, dove tradizione e avanguardia non sono categorie opposte ma epidermidi dello stesso corpo sonoro. Il clarinetto e il clarinetto basso, con la loro voce tanto duttile quanto ambigua, diventano strumenti di metamorfosi: non citano, non illustrano, ma abitano le diverse epoche, cercando quella zona neutra in cui passato e futuro non si escludono ma si generano reciprocamente. Michele Marelli

Michele Marelli è internazionalmente riconosciuto come virtuoso del corno di bassetto e come uno tra i più affermati solisti di musica contemporanea della sua generazione. Diplomato con lode in clarinetto al Conservatorio di Alessandria, laureato in Lettere Moderne all’Università di Torino e diplomato in Musica Elettronica al Conservatorio di Latina, si è perfezionato con maestri quali Alan Hacker (Inghilterra), Suzanne Stephens (Germania) e Alain Damiens (Francia). È attualmente ricercatore presso la Universität der Künste di Berlino. Fondamentale nella sua formazione e carriera è stato l’incontro, a soli 18 anni, con Karlheinz Stockhausen, con il quale ha instaurato un profondo e duraturo rapporto artistico e umano. Selezionato personalmente dal compositore come solista del suo Ensemble, ha collaborato con lui per oltre un decennio, eseguendo prime assolute sotto la sua direzione e incidendo tre CD per la Stockhausen Complete Edition. È l’unico interprete ad aver ricevuto per sei volte il Premio della Stockhausen Foundation. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti figurano il prestigioso premio “Una vita nella musica” (sezione giovani) del Teatro La Fenice di Venezia, il Premio Valentino Bucchi di Roma, il Primo Premio Assoluto al Concorso Penderecki di Cracovia, il Master dei Talenti Musicali della Fondazione CRT e l’Honorary Logos Award in Belgio. Si è esibito come solista in alcune tra le più prestigiose sale da concerto e festival internazionali, tra cui la Suntory Hall di Tokyo, la Berliner Philharmonie, il Wiener Konzerthaus, il Théâtre de la Ville di Parigi, la Maison de Radio France, il Teatro La Fenice di Venezia, la Biennale di Venezia, il Festival di Tanglewood, il Festival di Aix-en-Provence, il Warsaw Autumn, il Donaueschinger Musiktage, il Festival d’Automne di Parigi, il Salzburger Festspiele, il Teatro Manzoni di Bologna, Milano Musica, il Teatro Valli di Reggio Emilia, März Musik, Wien Modern e molti altri. Ha collaborato come solista con orchestre quali l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la SWR Symphonieorchester, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, la Hilversum Filharmonik, la Slovenian Philharmonic Orchestra, sotto la direzione, tra gli altri, di Peter Eötvös, Ingo Metzmacher, Susanna Mälkki, Peter Rundel, Enno Poppe, Pascal Rophé, Tito Ceccherini. Numerosi compositori tra i più rilevanti della contemporaneità gli hanno dedicato proprie opere e lo hanno voluto interprete di prime assolute: tra questi Karlheinz Stockhausen, Helmut Lachenmann, György Kurtág, Luca Francesconi, Ivan Fedele, Marco Stroppa, Vinko Globokar, Franco Donatoni, Sylvano Bussotti, Salvatore Sciarrino. Le sue incisioni per Decca hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti discografici tra cui la nomination agli International Classical Music Awards, 5 Diapason, 5 stelle di Musica, 5 stelle di Amadeus. Ha inoltre pubblicato CD solistici con etichette internazionali come Neos, Wergo, Kairos, Stradivarius, Stockhausen Complete Edition, distribuiti in tutto il mondo. Collabora regolarmente come primo clarinetto con ensemble di riferimento quali musikFabrik (Colonia) e Klangforum Wien, eseguendo opere su tutta la famiglia del clarinetto, dal piccolo al contrabbasso. È endorser Buffet Crampon e Henri Selmer Paris. È direttore artistico della Biennale di Musica Contemporanea di Koper (Slovenia) e tiene regolarmente masterclass di alto perfezionamento in Europa e negli Stati Uniti. È titolare della cattedra di clarinetto presso il Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova.

Prossimi Eventi

Luogo:

Teatro Sociale, Via Dante Alighieri 20

Ingresso a pagamento

06 Marzo ore 21:00

Luogo:

Villa Ottolini-Tosi, Via Volta 4

Ingresso a pagamento

Luogo:

Villa Ottolini-Tosi, Via Volta 4

Ingresso a pagamento